Richiesta di avviso salvata.
  Richiesta di avviso già inviata precedentemente.
ARGENTO COLLOIDALE SPRAY ADULTI
€ 18,50


Categoria: Benessere e salute
Codice articolo: 29


Nutriva argento colloidale spray adulti è una soluzione di Argento colloidale a 20 ppm, indicata per ligiene quotidiana del naso e dellorecchio. Ripristina la normale idratazione delle mucose nasali, migliorando la respirazione. É indicato per raffreddore, sinusite, allergie respiratorie anche da polline, per chi opera in ambienti polverosi e per le infiammazioni dell'orecchio. Consigliato a chi ha subito interventi nasali e per chi russa (roncopatia acuta o cronica).


Formato: flacone spray da 100 ml


Modo d'uso:
Naso: 1 o 2 nebulizzazioni da 2 secondi per narice per un massimo di 3 volte al giorno.
Orecchio: 1 o 2 nebulizzazioni da 2 secondi per orecchio per un massimo di 3 volte al giorno. Si consiglia l'utilizzo di Argento colloidale spray adulti in posizione verticale.


L'ARGENTO COLLOIDALE CHE COS'È? A COSA SERVE?

11 Settembre 2016 di Ufficio Tecnico Scientifico

COS'È?
è una dispersione di particelle di argento metallico in acqua bidistillata. Conosciuto da molto tempo in medicina complementare per le sue numerose proprietà.

LE PROPRIETÀ:
L'argento, in funzione della concentrazione con la quale viene impiegato, ha la capacità di inibire o limitare la replicazione batterica, virale e micotica e di eliminare gli agenti patogeni. Largento blocca lazione metabolica di alcuni enzimi di batteri, virus e funghi portandoli ad eliminazione.

UTILIZZO:
La ricerca biomedica ha dimostrato che gli agenti che causano malattia (virus, batteri,funghi), dopo essere stati a contatto con largento colloidale, riescono a sopravvivere solo per qualche minuto (mediamente meno di dieci).
Fin dall'antica Grecia si conoscevano le proprietà salutari dellargento per curare le ferite e largento veniva ampiamente utilizzato per la produzione di stoviglie per gli aristocratici (era noto che lutilizzo di posate dargento esponeva le persone ad un numero minore di infezioni). Egizi e fenici solevano conservare lacqua in contenitori dargento per purificarla.La letteratura scientifica relativa allargento inizia nel 1800 con un notevole incremento attorno agli inizi del 900 ed è piena di referenze che ne indicano i vantaggi per una molteplice varietà di scopi. I prodotti che si trovano in commercio a base di argento possono essere generalmente di tre tipi: argento ionico in soluzione (Ag), argento ionico con aggiunta di proteine stabilizzanti e argento colloidale, costituito da nanoparticelle di argento metallico (Ag). A questi si aggiungono poi alcuni farmaci o presidi medico chirurgici a base di sali dargento.Gli ioni argento sono differenti dalle particelle di argento metallico.Largento colloidale è costituito da particelle di dimensioni nanometriche disperse in acqua bidistillata. Uno dei primi libri sullargento colloidale risale al 1920 ad opera di Alfred B. Searle (The use of colloids in health and diseases) dove si trova un resoconto scientifico critico di numerosi articoli relativi allargento colloidale, tratti da varie riviste scientifiche tra cui Lancet e The British Medical Journal.Allinizio del XX secolo largento colloidale era largamente usato, subendo una diminuzione di studio e utilizzo negli anni 1940 dopo lintroduzione degli antibiotici, come la penicillina e la sulfanilamide.Tuttavia, a partire dagli anni 1990 ci fu una rivalutazione dellargento colloidale come rimedio complementare dato laumento della resistenza batterica agli antibiotici e alla continua ricerca di nuovi e affidabili agenti antimicrobici.
Da studi in vitro si evince che largento colloidale è in grado di eliminare circa 650 specie di microrganismi diversi (virus, batteri, funghi) in pochi minuti, in relazione alla sua concentrazione. Largento colloidale è atossico per i mammiferi, rettili e tutte le forme di vita che non siano monocellulari.Risulta invece tossico per le forme di vita primi-tive come i microrganismi poiché utilizzano processi chimici diversi per il loro metabolismo. Lazione dellargento colloidale sui microrganismi è dovuta principalmente alla disattivazione enzimatica del metabolismo dellossigeno che porta come fine ultimo alla eliminazione del batterio. Studi in vitro hanno dimostrato una efficacia particolarmente elevata dellargento colloidale verso Escherichia coli e Staphylococcus aureus.
La dimensione delle particelle in sospensione di argento colloidale è molto importante per ilmantenimento delle sue proprietà. La dimensione delle particelle è legata alla superficie di contatto in maniera inversamente proporzionale e quindi allefficacia della sospensione colloidale di argento. Più piccola è la particella maggiore sarà lefficacia del prodotto. Un prodotto di argento colloidale dovrebbe essere composto da particelle con diametro da 1 a 10 nm e da acqua bidistillata purissima senza altre sostanze disciolte.Il colore della sospensione è indicativo della dimensione delle particelle e della purezza dellasoluzione. Un test ottico che viene spesso utilizzato prende il nome di Effetto Tyndall e viene eseguito facendo passare un raggio luminoso molto forte attraverso una sospensione colloidale di argento. E un fenomeno di diffusione della luce dovuto alla presenza di particelle di dimensioni comparabili a quelle della lunghezza donda della luce incidente.Le particelle di argento che permettono la visione del colore hanno dimensioni che vanno da0.2 a 1.2 m alla lunghezza donda della luce visibile (0.4-0.7 m). Una colorazione giallo intenso nel prodotto può essere indice di qualche contaminazione con altre sostanze o che le particelle sono troppo grandi, in entrambi i casi questo indica che il prodotto non è della qualità desiderata. Si possono trovare in commercio argenti colloidali a diverse concentrazioni.
La concentrazione del metallo è espressa in parti per milione (ppm). Esprimendo la concentrazione in ppm si indica quanti milligrammi della sostanza sono presenti in un litro di soluzione.
L'Argento è uno strumento efficace per uccidere i batteri, anche quelli antibiotico-resistenti. James Collins e il suo team presso la Boston University hanno dimostrato che aggiungendo allantibiotico ioni dArgento, lefficacia del farmaco aumenta fino a mille volte. Questo effetto è dovuto principalmente al fatto che largento agisce da un lato rendendo più permeabile la parete dei batteri rendendo più facile laccesso dellantibiotico. Studi recenti hanno anche evidenziato lefficacia dellargento colloidale usato topico su modelli animali nel trattamento di infezioni da Staphylococcus aureus; nel potenziare lefficacia di alcuni farmaci anti-leucemici; nelle rinosinusiti croniche con infezione da Staphylococcus aureus; nellavere attività inibitoria sulla crescita di alcuni ceppi di Proteus ed Escherichia coli.
Il colloide è una miscela in cui una sostanza si trova in uno stato finemente disperso, costituita da duefasi: una formata da particelle microscopiche (argento) e una fase disperdente (acqua bidistillata).
L'efficacia dei prodotti di argento colloidale dipende da questi fattori principali: Dimensione delle particelle (nano) Concentrazione della soluzione (ppm mg/Litro) Superficie delle particelle
La dimensione delle particelle determina la superficie e quindi lefficacia del prodottocolloidale.

Il potenziale zeta
È responsabile dei fenomeni elettrocinetici e della stabilità del colloide. Maggiore è il valore,maggiore è la stabilità del colloide. Valori tra 40 e 60 mV indicano una buona stabilità.
Conservazione
Per mantenere il potenziale zeta il più stabile possibile sono consigliati vetri scuriimpermeabili allintero spettro della luce visibile. Va conservato a temperatura ambiente.
Come si assume
a stomaco vuoto per facilitarne lassorbimento non assumere alimenti nella mezzora successiva alla assunzione prelevandolo con un cucchiaino in plastica facendo ben attenzione a non toccarlo conoggetti metallici e tenendolo sotto la lingua per almeno 30-60 sec. per uso esterno impregnare una garza e applicarlo nella zona interessata.

Bibliografia
1 Ronald J Gibbs. 1999. Silver colloids.Do they work? 2. Becker, Robert 0.,1985, The Body Electric, William Morrow, New York. 3. Brentano, Loreno,Harry Margraf, William W. Monafo, and Cari A. Moyer, 1966. Antibacterialecacy of a colloidal silver complex, Surgical Forum, 17:76-78. 4.Crookes, Henry, 1910, The use of colloidal of silver, London, England. 5.Fung, Man C. Debra L. Bowen, 1996. Silver products for medicaiindications: risk-benet assessment, Joumal of Toxicology: Clinica!Toxicology, 34:119. 6. Gibbs, Ronald J., ed., 1974, Suspended Solids inWater, Plenum Press, New York, NY, 320 pp. 7. Hiemenz, Paul C., 1977.Principles of Colloid and Surface Chemistry, J. J. Lagowski, ed., MarcelDekker, Inc., New York, NY, 516 pp. 8. Orr, Jr., Clyde and J. M. Dalla Valle,Fine Particle Measurement: Size, Surface, and Pore Volume, TheMacmillan Company, New York, NY, 353 pp. 9. Searle, Albert B., 1920, Theuse of colloids in health and disease, Constable Company LTD, London,England. 10. Simpson, W.J. R. Tanner Hewlett, Experiments on thegermicidal action of colloidal silver.Lancet, Dec.12, 1914. 11. Pies J andReinelt U. Il grande libro dellargento colloidale. Macro Edizioni, 2009. 12.Silverseed J. Colloidal Silver : Antibiotic Superhero. Paperback, 2001. 13.Guo D et al. 2015. Colloidal silver nanoparticles improve anti-leukemicdrug ecacy via amplication of oxidative stress.Colloids Surf BBiointerfaces 126:198-203. 14. Rajiv S et al. 2015. Topical colloidal silveras an anti-biolm agent in Staphylococcus aureus chronic rhinosinusitissheep model. Int forum Allergy Rhinol 5:283-288.15. www.colloidalsciencelab.com. 16. Ghorbani HR. 2014.Biological coating of paperusing silver nanoparticles. IET Nanobiotechnol 8:263-266. 17. Goggin Ret al. 2014. Colloidal silver: a novel treatment for Staphylococcus aureusbiolms? Int Forum Allergy Rhinol 4:171-175. 18. Disaanayake DM et al.Ecacy of some colloidal silver preparations and silver saltsagainst Proteus bacteria, one possible cause of rheumatoid arthritis.Inammopharmacology 22:73-77. 19. Mathew TV and Kuriakose S.Studies on the antimicrobial properties of colloidal silver nanoparticlesstabilized by bovine serum albumin. Colloids Surf B Biointerfaces101:14-18. 20. Paulo CS et al. 2010. Antifungal nanoparticles andsurfaces. Biomacromolecules 11:2810-2817. 21. Bharali et al. 2013.Colloidal silver nanoparticles/rhamnolipid (SNPRL) composite as a novelchemotactic antibacterial agent. Int J Biol Macromol 61:238-242. 22.Arjoon AV et al. 2012. In vitro ecacy of antimicrobial extracts againstthe atypical ruminant pathogen Mycoplasma mycoides subsp. capri.BCM Complement Altern Med 12:169. 23. Franco-Molina M et al. 2010.Antitumor activity of colloidal silver on MCF-7 human breast cancercells. J Exp Clin Cancer Res 29:148-155. 23. Lansdown AB. 2006. Silver inhealth care: antimicrobial and safe ty in use. Dermatology 33:17-34.Burrell RE. 2003. A scientic perspective on the use of topical silverpreparations. Ostomy Wound Manage 49:19-24. 25. Morones-Ramirez J.et al. 2013. Silver Enhances Antibiotic Activity Against Gram-NegativeBacteria. J. Sci. Transl. Med. http://dx.doi.org/10.1126/scitranslmed.3006276 (2013). 26. www.miron-glass.com.


Testo di approfondimento scientifico informativo a cura del Servizio Tecnico-Scientifico

I contenuti di questo articolo sono esclusivamente a fini informativied educativi. Lautore non esprime direttamente e/o indirettamenteavvisi medici, né prescrive alcun rimedio, né si assume responsabilitàsu chi deciderà di auto-curarsi. Le informazioni contenute in questoarticolo non intendono sostituire i consigli del medico, al quale spetta qualsiasi indicazione e prescrizione terapeutica.
© Copyright 2022. Erboristeria Ginseng House. P.I. 10814520010